Con quale stipendio si vive bene oggi in Italia? Serve questa somma

Occhio al potere d’acquisto! Per vivere bene in Italia non servono sempre gli stessi soldi, dipende anche da dove vivi

Senza dubbio questa è una domanda alla quale in molti hanno cercato di dare una risposta, anche a una risposta univoca al quesito su quanto serva per vivere bene in Italia non può essere data. Il perché è presto detto, il fattore cruciale in alcuni casi non è quanto si guadagna ma quanto potere di acquisto si ha, per fare un esempio, Se al sud un litro di latte costasse un euro ed al nord questo arrivasse a costare il doppio, calcolando una media di dieci litri di latte al mese e quindi 120 litri all’anno, diventa chiaro come a parità di stipendio il nostro potere di acquisto, per lo meno su questo prodotto preso in esempio, venga dimezzato. Una stima però può comunque essere fatta per capire se davvero la situazione sia ancora sotto i livelli di allarme.

Stipendi in Italia, l’impressione è che non bastino più, salita a 1.700 euro il minimo indispensabile!

Con quale stipendio si vive bene
cara la vita lo stipendio non basta – Spraynews.it

Dopo un periodo di calma sembra che nell’ultimo mese la crescita del prezzo dei beni di prima necessità sia ripresa, sono molti dunque quelli che lamentano situazioni difficili da sostenere, soprattutto visto che la media dei stipendi è invece ferma da parecchi anni. Ovviamente vivere a Milano costa più che vivere a Palermo, quindi come già detto prima è difficile fare una stima oggettiva, in media però una recente indagine ha fatto emergere quale sia la cifra media necessaria per riuscire a vivere bene in Italia, ed i dati non sono così incoraggianti.

Agli italiani servirebbero infatti almeno 1.700 euro per vivere tranquillamente e poter portare avanti le spese più comuni, molto dipende però anche dalle situazioni. In caso si viva in coppia le spese di affitto, ad esempio, possono essere dimezzate e con questo stipendio può esserci margine per i risparmi, cosa diversa se si hanno dei figli visto che in questo caso il loro sostentamento aumenta le spese.

L’ideale però sarebbe quello di riuscire a coprire le spese e mettere qualcosa da parte con la formula 50-30-20, una formula che prevede di suddividere le entrate per una gestione sicura. Se ad esempio si guadagnassero 2.000 euro al mese, la metà di questa somma dovrebbe essere spesa per i bisogni essenziali, il 30% per spese superflue come vestiti, svago, sport ecc, ed il 20% dovrebbe finire in un cassetto di risparmi.

Con quale stipendio si vive bene
Aumentano sempre più i beni di prima necessità

La verità però è che sono molte le famiglie in difficoltà per la quale le spese medie per beni essenziali vanno oltre queste cifre e spesso vanno a assottigliare o erodere totalmente il margine che dovrebbe essere utilizzato per risparmi e svago, minando la serenità e la tranquillità di molti nuclei familiari. Un discorso maggiormente valido per i pensionati, visto che le pensioni da 1.700 euro sono una rarità e, proprio per questo, molti in questi anni hanno deciso di trasferirsi in luoghi dove il costo della vita è più basso, come ad esempio nelle isole Canarie dove, anche per via della tassazione minore, l’importo corrisposto ogni mese diviene maggiore.

Senza dubbio la situazione è in stallo ma ci stiamo avvicinando pericolosamente ad un punto pericoloso, si attendono le prime mosse dei governi per ristabilire la situazione e fermare l’impennata dei prezzi dei beni primari, una mossa che però non può tardare oltre ad arrivare per garantire la stabilità di tantissime famiglie italiane.

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