Congedo parentale, aumenta l’indennità: la comunicazione dell’Inps fa felici le famiglie

Ecco i cambiamenti per il congedo parentale in arrivo dal prossimo anno, tutte le informazioni al riguardo.

Tra le prestazioni previste dalla legge di bilancio 2023 sicuramente c’è da evidenziare il congedo parentale, uno dei punti principali del pacchetto di aiuti alla famiglia, spinto e sostenuto dalla maggioranza di Governo. Tra gli interventi, per il prossimo anno, ci sono l’incremento del bonus asilo nido e la decontribuzione sperimentale per le lavoratrici madri.

Inoltre vi è in vista un aumento per il congedo parentale a favore dei dipendenti con prole. Una prestazione che oggi consente nove mesi di congedo parentale retribuito con una busta paga pari al 30 per cento della retribuzione normale. Il congedo è ottenibile per i figli fino ai dodici anni di età. A questi mesi pagati se ne aggiungono altri due non retribuiti, per un totale di undici.

Le novità in vista per il congedo parentale

Nel 2023 chi ha un figlio sotto i sei anni ha un mese di retribuzione all’80 per cento tra quelli di congedo a disposizione. Mentre dal 2024 si  prevede l’aggiunta di un altro mese retribuito all’80 per cento per i genitori con figli sotto i sei anni. Il raddoppio dei mesi retribuiti di più è indicato dalla manovra anche per il 2025, ma con erogazione pari al 60 per cento per quest’ultimo anno.

A partire dal mese di gennaio 2024 i dipendenti con figli sotto i sei anni, potranno godere del congedo parentale di nove mesi retribuiti, di cui due all’80 per cento e i restanti sette al 30 per cento. Resta la possibilità di altri due mesi di congedo senza retribuzione. Il totale resta quindi fisso a undici mesi, con l’aumento detto prima. Per i redditi più bassi è possibile avere la retribuzione al 30 per cento anche per gli ultimi due mesi.

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Tutte le novità previste per il congedo parentale nel 2024 (spraynews.it)

Per quanto riguarda i datori di lavoro hanno dei codici da utilizzare per la comunicazione UniEmens all’Inps, riferita ai periodi di congedo parentale retribuiti all’80 per cento dei dipendenti del settore privato iscritti all’Ago e altri fondi. I codici sono PGO per le fruizione oraria e PG1 per quella in modalità giornaliera. Per il conguaglio, a partire dalla mensilità di luglio si può usare il codice L328.

Tutte le informazioni per il datore di lavoro sono presenti nelle circolari dell’Inps, in particolare la numero 45 del maggio 2023. Quindi alle novità già in corso da quest’anno, a partire dal 2024 altri cambiamenti per il congedo familiare, con il potenziamento della misura per i dipendenti con figli sotto i sei anni.

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