Donne al volante pericolo costante? Risponde la psicologia, una volta per tutte

Da sempre si crede che le donne guidino peggio degli uomini. Ecco la verità della scienza che fuga ogni dubbio residuo.
Vittime di luoghi comuni, di barzellette e sfottò. Le donne alla guida. Da sempre si ironizza sulla capacità del gentil sesso di mettersi alla guida con risultati pregevoli. Nel corso della storia, le donne sono state spesso confinate a ruoli passivi come passeggeri o considerate meno abili al volante. Questi stereotipi hanno iniziato a sgretolarsi negli ultimi decenni, ma in alcuni casi resistono fortemente. Ma cosa dice la psicologia sul punto. Oggi la spiegazione che spazza via ogni dubbio. 
Si parla spesso di uguaglianza di genere nel mondo del lavoro. Ma di certo l’uguaglianza di genere dovrebbe riguardare anche la guida. Siamo pur sempre alla fine del 2023 ormai. La guida è spesso vista come un simbolo di indipendenza. Per molte donne, l’auto rappresenta non solo un mezzo di trasporto, ma anche uno strumento di emancipazione. La capacità di guidare consente alle donne di accedere a nuove opportunità lavorative, educative e sociali.
Nonostante i progressi, rimangono stereotipi radicati sulle donne alla guida. La percezione comune che le donne siano meno abili al volante o più propense a incidenti stradali. Ma, al netto delle dicerie, è davvero così?

Donne al volante pericolo costante? Cosa dice la psicologia

Numerose ricerche dimostrano che le donne sono spesso guidatrici più prudenti, con meno infrazioni stradali rispetto agli uomini. Una delle ultime arriva da un team di ricercatori della Bradford University, in Inghilterra. La ricerca è stata svolta con una serie di test su donne dai 18 ai 35 anni, arrivando a conclusioni che forse sorprenderanno i maschietti.
Donne alla guida, ricerca scientifica
Donne alla guida: la ricerca scientifica – (spraynews.it)
La ricerca, infatti, ha dimostrato che la donna ha un atteggiamento migliore rispetto alla conduzione di un veicolo rispetto all’uomo, secondo i criteri di prudenza, responsabilità e sicurezza. E vi sorprenderà sapere che queste qualità derivano dalle composizione ormonale di uomini e donne. In particolare, dalla maggiore presenza di estrogeni negli esseri umani di sesso femminile. Secondo la scienza, infatti, gli estrogeni favorirebbero l’attività neuronale dei lobi frontali, quella zona, cioè, preposta all’apprendimento delle regole e al controllo dell’attenzione e dei riflessi.
Al contrario, il testosterone (che, come è noto, spicca negli uomini), porterebbe i guidatori ad avere meno prudenza alla guida, maggiore sicurezza dei propri mezzi e, quindi, la tendenza a prendere decisioni anche rischiose, per sé stessi e per gli altri. Va detto, comunque, che il testosterone, invece, esalta il senso dello spazio e delle misure, cosa che aiuterebbe i guidatori nelle manovre e nei parcheggi.
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