Farfalle della pasta, come debellarle una volta per tutte: lo spiega l’esperta

Le farfalle della pasta, chiamate tignole, sono un problema molto comune, che bisogna risolvere: come debellare questi insetti?

Invadono le credenze, depositano le uova, si nascondono nel cibo. Sono le farfalline della pasta, chiamate anche farfalline del grano. In realtà, il vero nome è “tignole fasciate del grano”, e rappresentano un problema molto comune in cucina, specialmente in estate, quando, complici le temperature elevate, gli insetti si riproducono, infestando gli ambienti.

Le farfalline della pasta sono totalmente innocue per la nostra salute, tuttavia, non sono certo un piacere, anzi. Queste rappresentano un grosso disagio, e possono contaminare gli alimenti che teniamo nella credenza della cucina. Si tratta di lepidotteri che hanno un ciclo vitale caratterizzato da quattro stadi: uova, larva, crisalide e forma adulta. Come debellarle?

Come debellare le farfalle della pasta, un problema comune in tutte le cucine

Tignole incollate su figlio adesivo
Tignole incollate su figlio adesivo (Spraynews.it)

Il nome scientifico è Plodia interpunctella, la femmina della specie depone tra le 100 e le 400 uova, quasi invisibili a occhio nudo. Le uova si trasformano in larva in circa due settimane. Le larve riescono a restare in questo stadio intermedio per mesi, per poi diventare crisalidi. Debellare un’invasione di questi insetti non è semplice, l’arma migliore è rappresentata dalla prevenzione.

Come accennato, questi insetti non sono pericolosi per la nostra salute, poiché non producono sostanze nocive e non sono parassiti dell’uomo. Anche l’eventualità di un’allergia è remota. Il problema di una loro invasione, comunque, resta, e bisogna affrontarlo adottando le giuste soluzioni. Queste farfalline sono attirate dagli alimenti derivanti dal grano.

Il grano è essenziale per la loro sopravvivenza, perché di grano si cibano, e inoltre questo offre le perfette condizioni per il deposito delle uova. Addirittura, le uova restano vitali anche durante la lavorazione del grano, fino a diventare il prodotto finale, quindi la pasta stessa. Questo succede perché la temperatura di lavorazione della pasta non è mai troppo elevata.

La soluzione migliore per eliminare le farfalline del grano

Per preservare le proprietà organolettiche della pasta, infatti, le industrie lavorano la pasta a un massimo di 75 gradi, temperatura che non riesce completamente a distruggere le uova degli insetti. Il caldo è un fattore essenziale per la loro proliferazione, così come l’umidità.

Le larve di tignola possono infestare anche la frutta secca, i cereali, il riso, i biscotti secchi, i semi, le spezie e i vegetali essiccati. Occorre prevenire il problema, in che modo? Prima di tutto, bisogna prevenire l’infestazione, separando i vari prodotti nella dispensa. Significa separare il riso dalla pasta e dalle farine, e occorre conservare questi prodotti in barattoli a chiusura ermetica.

Altra accortezza da prendere è quella di lavare e pulire per bene tutta la credenza della cucina, periodicamente. Inoltre, esistono dei prodotti a base di ferormoni, non tossici per l’uomo, che liberano in aria sostanze in grado di attrarre gli insetti.

Posizionare delle foglie di alloro nelle varie dispense è una buona abitudine, il forte odore manderà via le farfalline, così come l’utilizzo di oli essenziali per la pulizia della cucina, o ancora l’aceto, sempre utilissimo per le faccende domestiche. Infine, la soluzione migliore è una miscela naturale per la pulizia delle mensole, ecco come prepararla.

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