Hotel, queste sono le cose più sporche della stanza: parlano le imprese di pulizie

Può capitare, per svago o per lavoro, che si trascorra una notte in hotel. Ebbene, le imprese di pulizie hanno svelato qualcosa di agghiacciante: ci sono alcune parti della stanza che classificano come le più sporche in assoluto. 

Scegliere di soggiornare in hotel durante un viaggio è sempre la soluzione più comoda. Tutti converranno che appartamenti, affittacamere e b&b organizzati in case di privati siano di gran lunga più economici. Tuttavia, il comfort che si vive in albergo non ha precedenti: la camera viene risistemata ogni giorno, lenzuola ed asciugamani cambiati appena lo si richiede. L’assistenza che si riceve è costante e spesso le strutture sono anche organizzate per i pasti o hanno stretto convenzioni con i ristoranti. Non meno importanti restano i servizi legati al parcheggio, alle navette aeroportuali o ai pacchetti di visite ed escursioni messi a disposizione dei clienti.

Insomma, che si viaggi per svago o per lavoro, l’albergo è un’opzione che non ha precedenti ed è in grado di alleggerire la mente di chi soggiorna a partire dai piccoli aspetti della quotidianità. C’è però un retroscena che in pochi conoscono perché resta celato nell’organizzazione interna delle singole strutture. Come possiamo immaginare, ogni albergo conta i propri camerieri ai piani o ha un appalto in atto con un’impresa di pulizie. Ebbene, stavolta a parlare è proprio chi si occupa della pulizia delle stanze e ci permette di guardarle con occhi completamente diversi.

Stanza d’hotel, questi punti sono sempre sporchissimi

le cose più sporche in una camera di albergo
Camera d’hotel, i punti più sporchi (Spraynews.it)

Alcuni punti più di altri costituiscono un vero e proprio nido per germi e batteri. Chi si trova a soggiornare in un hotel, di qualunque genere o portata, deve assicurarsi di pulirli prima di adagiarsi all’interno della stanza: stiamo parlando degli interruttori della luce così come dei telecomandi della TV. Si tratta di parti che sfuggono per la maggior parte delle volte alle imprese di pulizie che risistemano e tirano a lucido le stanze quando i clienti le hanno lasciate.

I ricercatori hanno poi analizzato anche WC e lavandini riscontrando alti livelli di organismi microbici. Questo non significa che il personale addetto non abbia pulito nel modo giusto: le superfici dure vengono toccate più spesso, dunque sono ambenti molto favorevoli alla proliferazione dei microbi. In particolar modo, occhi bene aperti al pavimento e alla parte posteriore della toilette, nonché alla maniglia dello sciacquone e al distributore della carta igienica.

Fuori dal bagno, si lancia un alert nei confronti della moquette e del copriletto. Sono superfici morbide più difficili da pulire. Questo non significa che entrare in contatto con i batteri che proliferano in determinati punti porta a sviluppare delle malattie, ma è sempre meglio evitare. E’ quindi consigliato provvedere personalmente a disinfettare le superfici della stanza d’hotel ed evitare di toccarsi bocca e viso dopo essere venuti a contatto con punti potenzialmente sporchi.

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