Imparare le lingue: una è più difficile di tutte le altre, non è tra quelle a cui stai pensando

Non solo cinese, arabo o coreano: secondo molti linguisti, esiste una lingua ancora più difficile da imparare.

Se si consultano articoli in giro per il web che parlano delle lingue più difficili da imparare, si ha una panoramica abbastanza chiara di quali siano le più gettonate. Cinese mandarino, russo e arabo conquistano nella maggior parte dei casi il podio. Questo accade perché queste classifiche si riferiscono a un pubblico perlopiù occidentale, che ha poca familiarità con i sistemi di scrittura di queste lingue, parlate da popoli così lontani da noi da un punto di vista sia geografico, sia culturale.

Queste classifiche prendono però in considerazione solo le lingue più famose, quelle che milioni di parlanti nativi utilizzano ogni giorno e che, quindi, ha senso imparare da un punto di vista di sviluppo professionale. Se invece si amplia lo sguardo e si comprendono anche le lingue minoritarie, ecco che si apre un mondo sconosciuto ai più, in cui molte lingue possono competere per il titolo di “più difficile da imparare”. E ultimamente i linguisti di tutto il mondo non sembrano avere dubbi su chi potrebbe vincere questo titolo.

Una lingua così difficile da essere usata come linguaggio in codice

Secondo molti linguisti, la lingua più difficile del mondo non è il mandarino, il basco, l’ungherese o lo Xhosa, parlato in Sudafrica, ma il Navajo. Concentrati in Arizona e New Mexico, i Navajo sono uno dei più grandi gruppi nativi americani negli Stati Uniti. Oggi si contano circa 400.000 membri di questo popolo, che si ritiene che abbia avuto origine dal nord-ovest del Canada e sia poi stato forzatamente trasferito nella sua attuale posizione dal governo federale negli anni 1860 durante la Long Walk.

Le famiglie Navajo sono conosciute perché vivono in case circolari di fango e legno chiamate hogans, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo e hanno creato una grande curiosità intorno alle usanze di questo popolo.

la lingua più difficile da imparare è il navajo
Rispetto ad altre lingue complesse ma più diffuse, ci sono risorse limitate per imparare il Navajo – spraynews.it

Probabilmente, l’aspetto più importante della cultura Navajo è la lingua. Conosciuta anche come Diné Bizaad (la “lingua del popolo”), è simile all’Apache, da cui si è separato tra il 1300 e il 1525 d.C. Entrambe fanno parte della famiglia linguistica chiamata Athabaskan. Come per altre lingue native americane, la globalizzazione e la discriminazione minacciano la sua sopravvivenza. Nel 2017, il numero di parlanti fluenti è stato stimato in 170.000, meno della metà della popolazione della tribù.

La sua sopravvivenza è messa a rischio anche dalla sua incredibile difficoltà. Anche solo ascoltare il Navajo può essere intimidatorio. Come altre lingue della famiglia Athabaskan, il Navajo è tonale, il che significa che parole con la stessa ortografia esatta hanno significati diversi a seconda del modo in cui sono pronunciate.

I linguisti Robert W. Young e William Morgan hanno descritto questa lingua come un “labirinto disperato di irregolarità“. Per dare un’idea della difficoltà, basta pensare che la sua grammatica e la sua pronuncia sono così indecifrabili per gli estranei che, durante la Seconda Guerra Mondiale, i Marines degli Stati Uniti hanno usato il Navajo come forma di codice militare.

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