Lady Diana, si chiude un altro capitolo sulla sua morte: il lutto doloroso, finalmente ora é in pace

Un altro capitolo sulla morte di Lady Diana si chiude con l’ennesimo lutto doloroso: ora troverà finalmente la sua pace

La morte di Lady Diana ha rappresentato e ancora oggi rappresenta uno dei più grandi misteri della storia. Intanto, però, si chiude un altro capitolo della tragica morte della principessa e del compagno Dodi Al Fayed.

Il loro incidente in quel tunnel a Parigi è stato analizzato da inquirenti e storici e sicuramente per molto tempo ha interrogato i parenti. Su tutti Mohamed Al-Fayed, l’imprenditore egiziano e proprietario di Harrods, che ha avuto voce in capitolo fin dal primo momento.

Il lutto che mette fine alla misteriosa morte di Lady Diana: per lui ora c’è la pace

Proprio qualche giorno fa a 94 anni è morto Mohamed. La notizia del suo decesso è stata diffusa dal Fulham Football club, di cui era stato proprietario fino al 2013.  Le cause della morte sono riconducibili alla vecchiaia. Il destino ha voluto che volasse via il 30 agosto 2023, proprio un giorno prima dell’anniversario della morte del figlio. La sua figura è stata fondamentale nella vicenda che ha riguardato la relazione tra il figlio e l’allora principessa del Galles.

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Mohamed Al Fayed e la colpa con cui ha convissuto per quasi 30 anni – Spraynews.it (Ansa)

Per molti anni Mohamed Al-Fayed ha continuato a ripetersi che la morte del figlio dei Lady Diana fosse colpa sua. Andrew Neil, giornalista britannico molto amico dell’imprenditore egiziano, ha confidato che l’uomo si era sempre sentito in colpa per quello che era successo la notte del 31 agosto.

A quanto pare avrebbe dato lui l’approvazione al figlio di scappare dal Ritz, hotel di loro proprietà, dove Dodi alloggiava insieme alla principessa. Lei infatti si sentiva sotto assedio per i tanti paparazzi che avevano bloccato ingresso e uscita principale dell’albergo. Avrebbe prima tentato di convincere i due a distrarsi in stanza e non pensarci per poi dare l’ok alla fuga dall’uscita laterale. Allo stesso tempo, però, si è detto sempre convinto di un coinvolgimento nell’incidente dei servizi segreti britannici e dell’allora principe Filippo II.

L’imprenditore si è sempre rammaricato della vicenda perché, se avesse insistito, forse oggi sarebbero ancora vivi. Adesso, però, potrà finalmente trovare pace a questo dubbio che l’avrà tormentato per tutta la vita.

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