Perché i salvadanai sono a forma di porcellino? C’è un motivo che non ti aspetteresti mai

Se pensi al salvadanaio lo immagini a forma di porcellino. Ma come mai proprio un porcellino? Ecco qualche ipotesi

Da piccolo sotto l’albero di Natale o per il compleanno, sicuramente un tuo parente ti avrà regalato, almeno una volta, un salvadanaio per tenere al sicuro i tuoi risparmi. Scommettiamo che il salvadanaio fosse a forma di maialino?

L’usanza di dare questa forma inusuale al salvadanaio è radicata non solo nella cultura italiana, ma anche in quella del resto del mondo. Scopriamo quali sono le ipotesi sull’origine di questa tradizione fortunata.

ragazza inserisce moneta nel salvadanaio a maialino
Immagine | Unsplash – spraynews.it

Quando nasce il salvadanaio?

L’idea di risparmio e la necessità di “fare scorta” per il futuro ha accompagnato l’uomo nell’arco di tutta la sua evoluzione.

Prima, infatti, veniva conservato e risparmiato il cibo necessario per la sopravvivenza, successivamente la potenziale merce di scambio. Con l’avvento del denaro si è applicata la stessa logica: risparmiare denaro per il futuro è diventato sinonimo di sopravvivenza, soprattutto per le famiglie più povere.

Salvadanaio a livello etimologico significa proprio salvare danaio, ovvero conservare il denaro.

Il primo salvadanaio della storia risale al II secolo a.C. e fu scoperto in un’abitazione di Priene in Asia Minore ma non era a forma di porcellino bensì a orma di tempio greco.

Eppure, secondo un’altra teoria il salvadanaio non sarebbe nato in Grecia ma in Indonesia con l’Impero Majapahit tra il 1293 e il 1527, luogo in cui sono stati scoperti dei salvadanai in terracotta a forma di cinghiale, il cugino del nostro caro maialino.

Dal nome alla forma: Inghilterra e piggy bank

Fino al Quattrocento la parola inglese con cui si indicava la terracotta era “pygg”. Poiché i primi salvadanai erano fatti proprio con questo materiale in modo tale che potessero essere rotti più facilmente una volta riempito il salvadanaio, la canonica forma a porcellino potrebbe derivare proprio da questo termine molto simile a pig, ovvero maiale in inglese. Usanza che è sopravvissuta anche quando la ceramica ha sostituito la terracotta.

Secondo il libro di Charles Panati, The Extraordinary Origins of Everyday Things pubblicato nel 1989, il metallo durante il Medioevo era scarso quindi si utilizzava la cosiddetta pygg, l’argilla arancione che caratterizzava utensili da cucina, pentole e barattoli.

 In Inglese, per indicare il salvadanaio ancora oggi si usa il termine “piggy bank”.

Gli scozzesi “colpiscono” e da qui deriva il maialino

Secondo un’altra teoria etimologica la forma a porcellino risale al termine scozzese “pirly pigs”, dove la prola pyrl significava proprio spingere o colpire, riferendosi all’azione comune di inserire una moneta e poi rompere il salvadanaio all’occorrenza. Secondo il sito etimologico World Wide Words che ha suggerito questa teoria: “Il maiale non si riferisce alla loro forma ma alla classe di oggetti di terracotta a cui appartenevano“.

Simbologia fortunata: il maiale nella tradizione cinese

Un’ altra teoria sostiene che i salvadanai a forma di porcellino non siano nati in Inghilterra ma in Cina durante la dinastia Qing. La possibilità non ci stupisce, soprattutto se pensiamo al significato simbolico che viene attribuito al maiale nella simbologia cinese.

Il maiale in Cina viene considerato da secoli un simbolo di fortuna e abbondanza, oltre che una delle più antiche risorse alimentari del mondo: i cinesi hanno cominciato ad allevarlo ben 7000 anni prima di Cristo.

L’oroscopo cinese del Maiale rappresenta proprio onestà, forza di volontà e fertilità. In più, sempre secondo l’oroscopo cinese, chi nasce sotto il segno del Maiale avrà successo nelle finanze. Un caso? Molto probabilmente no.

salvadanaio a forma di maialino con monete d'oro
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Del maiale non si butta via nulla

L’ultima ipotesi relativa alla forma a porcellino così caratteristica del salvadanaio, deriva dalla tradizione alimentare occidentale. Il maiale, infatti, soprattutto per le famiglie contadine, rappresentava una vera e propria scorta alimentare. Ovvero, del maiale non si buttava via nulla perché ogni parte poteva essere mangiata. Inoltre, in passato poteva essere usato come importante merce di scambio in caso di necessità economica.

Da questa tradizione delle famiglie più povere si è mantenuta l’idea che il maiale fosse, in qualche modo, una garanzia di sicurezza economica, un simbolo di prosperità e lungimiranza. Ecco quindi che il maialino risulta perfetto per conservare e proteggere i risparmi per poi essere rotto/sacrificato all’occorrenza.

Pare proprio che il maiale sia un animale fortunato e che la forma a porcellino dei salvadanai non sia casuale ma radicata a livello etimologico o, ancora più importante, sia finalizzata a rendere omaggio a un animale che ha garantito la sopravvivenza di centinaia di famiglie in passato. Da ora in poi basta quadrifogli, il vostro simbolo fortunato sarà proprio il maialino.

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