Serie tv degli anni 2000, quali sono state le più importanti?

I primi anni del nuovo millennio hanno regalato gioielli della serialità televisiva ormai cult: da Lost a Gomorra, ecco i titoli imperdibili!

Gli anni 2000, fin dai loro albori, sono stati terreno fertile per tante serie tv che sono entrate nell’immaginario del pubblico di tutto il mondo, diventando modelli per tutte le storie televisive che le hanno seguite. Dal genere poliziesco ai medical drama, senza dimenticare le narrazioni in bilico tra eroi e anti-eroi: il nuovo millennio ha soddisfatto tutti i palati televisivi, generando dei veri e propri fenomeni.

Tuttavia, molte delle serie tv degli anni 2000 devono la loro fama e il loro successo nell’immaginario anche a posteriori dalla loro conclusione per un – importantissimo – elemento: il loro, scioccante, inaspettato, e a tratti incomprensibile finale. Si potrebbero intavolare ore di discussione sulla conclusione di Lost, mentre altri sono lì ancora a chiedersi cosa abbia significato l’ultima scena di Mad Men? C’è anche chi, invece, si domanda se il melodramma di Grey’s Anatomy arriverà mai al capitolo finale. Insomma, che tu le abbia viste o meno, ecco quali sono le serie tv degli anni 2000 che non puoi esserti perso – o che potranno essere protagoniste di un mai stancante re-watch!

Migliori serie americane degli anni 2000

The Office

Apriamo la classifica delle migliori serie tv degli anni 2000 con un must delle comedy americane: The Office, andata in onda dal 2005 al 2013, per un totale di nove stagioni. Sebbene si tratti di un remake dell’omonima serie britannica, trasmessa dalla BBC, la versione made in USA è riuscita in poco tempo a entrare nell’immaginario del pubblico come una delle serie comedy migliori di sempre: così tanto che, ancora oggi, ogni episodio è praticamente diventato un meme. Le vicende dei dipendenti della filiale di Scranton della Dunder Muffin Paper Company, sotto la grottesca guida del “capo migliore del mondo”, ovvero Michael Scott, interpretato da Steve Carrell, raccontate con la tecnica del mockumentary e condite da una buona dose di improvvisazione, sono diventate leggenda.

Grey’s Anatomy

Ecco il titolo di quello che, seguito ancora oggi da una buona nicchia di pubblico in tutto il mondo, è celebrato come uno dei migliori medical drama televisivi del 2000: Grey’s Anatomy. Si tratta della serie più longeva della ABC, che ha contribuito a rendere la sua creatrice, Shonda Rhimes, la regina dei drama della tv americana. La prima stagione di Grey’s Anatomy è stata trasmessa nel 2005 e oggi vanta ben diciannove stagioni, con un rinnovo diventato quasi obbligato. Al centro della trama, da sempre, ci sono gli intrecci, professionali e amorosi dei medici e degli specializzandi del Seattle Grace Hospital – diventato Grey Sloan Memorial –, tutti scanditi dalla voce narrante della dottoressa Meredith Grey, interpretata da Ellen Pompeo, che da ogni episodio cerca di trarre la propria lezione di vita. Negli anni, gli appassionati della serie hanno imparato ad amare – forse per abitudine – i cliffhanger traumatici dei cosiddetti episodi catastrofe, che nel corso delle stagioni hanno mietuto lacrime e vittime del piccolo schermo, ancora indimenticate!

La fortuna di Gray’s Anatomy tra le serie tv dei primi anni 2000 ha dato vita ben due spin off: Private Practice, andato in onda dal 2007 al 2013, e il più recente Station 19, partito il 22 marzo 2018.

Scrubs – Medici ai primi ferri

Rimanendo sempre in ambito medico, tra le più importanti serie tv del anni 2000 bisogna citare anche Scrubs – Medici ai primi ferri, capace di narrare in maniera ironicamente dissacrante il mondo dei medici specializzandi. La serie vanta ben nove stagioni, trasmesse tra il 2001 e il 2010, narrate dalla voce dell’irriverenteJ.D, giovane specializzando dell’ospedale del Sacro Cuore, appena approdato tra le corsie del pronto soccorso con l’amico Christopher Turk. Nel corso degli episodi il sarcastico racconto di J.D. ha dato spazio a molti altri pittoreschi personaggi: il dottor Perry Cox che diventa il suo riluttante mentore; la bella specializzanda Eliot di cui J.D. si innamora; l’Inserviente senza nomeche si impegnerà a rendere la sua vita un inferno; il dottor Kelso, primario di medicina sui generis e l’esuberante capo infermiera, Carla, che presto diventerà la ragazza di Turk

Lost

Eccoci arrivati ala serie degli anni 2000 da cui il pubblico non si è ancora ripreso: Lost.Trasmessa per la prima volta nel 2004 con la direzione creativa di J.J. Abrams, la serie prende avvio dallo schianto del volo 815 della Ocean Airlines, i cui viaggiatori superstiti si ritrovano a dovere sopravvivere su un’isola apparentemente disabitata. Nelle sei stagioni successive i protagonisti scoprono infatti di non essere così soli come pensavano e che l’isola nasconde dei segreti inimmaginabili. Di fronte ai misteri e alle difficoltà, i superstiti sono costretti a collaborare per riuscire a sopravvivere, superando le tensioni che sorgono nel gruppo così come le forti relazioni che legano alcuni di loro, tormentati da un passato misterioso.

Dopo ben 121 episodi, il tanto atteso gran finale di Lost, andato in onda il 23 maggio 2010, fa ancora discutere, tanto che in molti hanno esternato la loro delusione per il modo in cui si è conclusa della storia del volo 815.

Migliori serie degli anni 2000: Lost
Migliori serie USA degli anni 2000: Lost | FACEBOOK @lost

C.S.I. – Scena del crimine

Per longevità e declinazione dell’universo narrativo, tra le serie tv più emblematiche del 2000 non poteva mancareC.S.I. Debuttata proprio all’inizio del nuovo millennio, la serie segue le indagini di un gruppo di investigatori forensi del turno di notte della polizia di Las Vegas. Indizio dopo indizio, analisi al microscopio e scene del delitto cruente, la squadra capitanata da Gil Grissom ha tenuto incollati alla televisione milioni di telespettatori fino al 2015, tanto da ispirare anche il famoso Quentin Tarantino per la direzione di due episodi evento della quinta stagione. Ma la sua popolarità non si è esaurita: dall’originale serie sono stati tratti ben quattro spinoff: CSI: Miami; CSI: NY; CSI: Cyber e CSI: Vegas

Breaking Bad

Breaking Bad.è un’altra pietra miliare della classifica delle serie tv del 2000.  Andata in onda per cinque stagioni tra il 2008 e il 2013, la storia si concentra sul magnetico personaggio di Walter White –reso immortale dal suo interprete, Bryan Cranston – un frustrato insegnate di chimica nella scuola superiore di Albuquerque, che dopo aver scoperto di avere un tumore ai polmoni, per non lasciare sul lastrico la sua famiglia, decide di iniziare a cucinare cristalli di metafetamina aiutato da un suo ex studente, Jesse Pinkman, interpretato da Aaron Paul, un giovane spacciatore di poco conto

Breaking Bad nel corso delle stagioni offre una magnetica nel mondo criminale da parte di White, che si ritrova ad essere considerato uno degli spacciatori più capaci e pericolosi.  Il successo della serie ha poi portato gli sceneggiatori ad ampliare l’universo narrativo di White e Pinkman,  dando vita a uno spin off incentrato sulle vicende del suo avvocato Saul Goodman, dal titolo Better Call Saul, e un film sequel El camino.

Mad Men

Mad Men è un’altra serie tv del 2000 campione di incassi e di critica, dedicata alle ammiccanti e attraenti vicende del mondo pubblicitario statunitense degli anni ’60. Trasmessa per sette stagioni, dal 2007 al 2015, figura simbolo della serie è l’enigmatico personaggio di Don Draper – interpretato da Jon Hamm, scaltro pubblicitario della Sterling Cooper di Madison Avenue. Mad Maen si muove attraverso le vicende personali e professionali degli impiegati dell’agenzia, tra pubblicitari, creativi e segretarie, procedendo nel corso di eventi che hanno fatto la storia americana, dalla lotta Kennedy-Nixon, passando per la crisi missilistica cubana e le lotte per i diritti civili afroamericani.

Anni 2000: le serie italiane da ricordare

Il commissario Montalbano

Nel 1999, su Raidue debutta Il Commissario Montalbano, serie incentrata sulle indagini di un burbero commissario di polizia di Vigata, in Sicilia, interpretato da un ormai insostituibile Nicola Zingaretti, e che oggi conta 15 stagioni, cui si aggiunge una serie prequel Il giovane Montalbano, con protagonista Michele Riondino. Il Commissario Montalbano nasce dalla penna del compianto Andrea Camilleri, ma viene portato e sul piccolo schermo grazie alla regia di Alberto Sironi, ha saputo e sa ancora colpire il pubblico italiano ed internazionale con casi mai banali, spesso specchio di tematiche ben più vaste, sullo sfondo del bellissimo panorama siciliano.

Distretto di Polizia

Tra le migliori serie poliziesche degli anni 2000, non può non avere un posto d’onore la serie di Canale 5 ideata da Pietro Valsecchi: Distretto di Polizia. Per 11 stagioni, terminate nel 2011, la trama si concentra sulle vicende giudiziarie e criminali sottoposte alle indagini degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “X Tuscolano”, ufficio di polizia dell’omonimo distretto romano. Dal trasferimento del primo Commissario donna, Giovanna Scalise (Isabella Ferrari) si snoda un racconto che intreccia casi legati alla criminalità di tutti i giorni alla cronaca nera, mentre nel corso della stagione si dirama la cosiddetta “linea rossa”, ovvero un caso la cui soluzione avviene solo nell’ultima puntata. Nel mezzo delle indagini, c’è anche spazio per i problemi quotidiani degli agenti del Distretto, del quale negli anni hanno fatto parte Giorgio Tirabassi, Carlotta Natoli, Giorgio Pasotti,Giampaolo Morelli, e Claudia Pandolfi.

Don Matteo

Nel 2000 su Raiuno fa la sua prima apparizione un placido parroco in bicicletta, appassionato di misteri, nel ridente borgo di Gubbio, si trattava di Don Matteo, eroe sui generis che ha riportato alla fama Terrence Hill. Con ben tredici stagioni ancora all’attivo, la serie è diventata la più longeva della Rai, ancora oggi seguita da milioni di telespettatori, che hanno continuato a seguire le vicende della parrocchia sia dopo il trasferimento a Spoleto, sia nei continui cambiamenti dei Capitani di turno, da Flavio Insinna a Simone Montedoro, fino a Maria Chiara Giannetta). Sicuramente, un altro duro colpo ai più appassionati della storia è stato il cambiamento proprio dell’intramontabile parroco in bicicletta: infatti, nella tredicesima stagione Terrence Hill ha lasciato le redini della parrocchia – e delle indagini – a un aitante don in motocicletta, impersonato da Raoul Bova.

Migliori serie degli anni 2000: Don Matteo
Migliori serie italiane degli anni 2000: Don Matteo | FACEBOOK @donmatteo

Romanzo Criminale

Arriviamo al caso più eclatante delle serie tv del 2000, il primo legato a una televisione a pagamento. Nel 2008 viene trasmesso su Sky Cinema 1 il primo episodio di Romanzo criminale, serie tratta dal libro di Giancarlo De Cataldo e dall’omonimo film di Michele Placido. La storia è ambientata tra il 1972 e il 1992 a Roma e si concentra sul sogno di un gruppo di giovani criminali di arrivare a controllare tutta la malavita della Capitale. Personaggi ormai immortali come Il FreddoIl LibaneseIl DandiPatrizia e il commissario Scialoja traggono ispirazione dalle reali vicende della tremenda Banda della Magliana. Romanzo criminale ha rappresentato uno dei primi grandi successi di Sky in Italia, portanto alla consacrazione del pubblico attori del calibro di Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Alessandro Roja e Marco Bocci.

Gomorra

Altro grande successo della pay-tv è stato Gomorra – La serie, che può vantare cinque stagioni trasmesse dal 2014 al 2021 su Sky Cinema 1 e Sky Atlantic. Siamo di nuovo davanti alla trasposizione televisiva di un libro – caso letterario scritto da  Roberto Saviano, che era stato anche oggetto di un film omonimo di Matteo Garrone, già campione della critica oltreoceano. Gomorra racconta la criminalità dal punto di vista dei cattivi della storia, di cui non si fa scrupoli a raccontare la natura umana e perfida. La serie ha portato al successo attori partenopei Salvatore Esposito, Fortunato Cerlino e Marco d’Amore, con la narrazione di un’Italia che non sempre riesce a combattere il male e il peso della malvagità . Anche in questo caso, il caso mediatico scoppiato con la serie – e i suoi improvvisi colpi di scena e cliffhanger – ha portato alla produzione nel 2019 di uno speciale lungometraggio per il cinema, dal titolo L’immortale.

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