La dieta della longevità del biologo di Harvard: “Si ringiovanisce di 30 anni”

Nuove indicazioni da Harvard per favorire la longevità: la dieta dall’approccio multidisciplinare presentata dal biologo è un successo. 

Delle piccole accortezze sulle nostre abitudini quotidiane possono migliorare la nostra vita. È questo il punto di partenza dell’intervento che – da Harvard – sta facendo, sempre più, il giro del mondo.

Il biologo e professore australiano, che coordina il reparto del Paul F. Glenn Center di Harvard ha continuato ad ampliare – a partire dal 2021 – i tasselli della sua dieta della longevità. Il dipartimento della Harvard Medical School è specializzato nella Ricerca per prevenire l’invecchiamento e i consigli dell’esperto di genetica starebbero raccogliendo sempre più consensi.

Tra i consigli del professore, diramati attraverso canali ufficiali, come l’Harvard Magazine, TED e Il New York Times, non vi sono inviti a consumare marche prestabilite ma un approccio multidisciplinare che consente di fronteggiare l’invecchiamento e l’insorgenza di alcune malattie.

Dieta e ingredienti per prevenire invecchiamento e malattie: la “ricetta” del biologo di Harvard

Uno dei principali temi affrontati nella ricerca e condivisi tramite la ricetta del professore australiano vi è un invito a consumare meno carne rossa e latticini. Un consumo costante di questi alimenti, a causa degli ormoni al loro interno, sarebbe uno dei principali fattori di influenza sulla possibilità di diagnosticare tumori e malattie cardiovascolari.

Un ulteriore invito alla moderazione riguarda il consumo di alcol. Scegliere di assumere tisane e acqua aromatizzata alla frutta, senza zucchero aggiunto, è una buona alternativa da scegliere se si desidera seguire le sue 5 regole per ringiovanire di “30 anni”. Almeno è quanto sostiene l’esperto in genetica intervenendo in diretta oltreoceano.

Sede della scuola di medicina di Harvard
La Harvard Medical School (Spraynews.it)

L’equivalenza tra movimento e giovinezza non è una novità. Eppure, oltre a ricordare gli effetti anche sulla nostra salute psichica che può avere un regolare esercizio fisico, il professore di Harvard opta per la condivisone delle sue abitudini tracciate seguendo i risultati delle sue ricerche. Andare a correre, durante l’anno, 1 o 2 volte a settimana può essere un buon punto di partenza.

L’esperto tiene a sottolineare come i suoi obiettivi prescindano dall’aumento della massa muscolare, spiegando i benefici della sauna, una vola a settimana, e del sollevamento pesi da alternare alla corsa. Inoltre, per agevolare un’attività costante, se è appurato che allenarsi in inverno potrebbe risultare difficoltoso non mancano alcune strategie che consentono di affrontare tale difficoltà.

Un altro dei principali nemici per la nostra salute e per la nostra giovinezza, sostiene l’esperto, è lo zucchero. Lo zucchero è in grado di ostacolare la funzione delle cellule del nostro organismo. Per tal ragione la sua assunzione, attraverso cibi lavorati industrialmente, potrebbe di gran lunga elevare la possibilità di contrarre malattie croniche. Mantenere, al contempo, una corretta idratazione giornaliera è fondamentale tanto quanto dormire “freschi”.

 

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Il biologo australiano aveva tenuto un’esaustiva conferenza presso la sede universitaria già lo scorso anno affrontando alcuni degli argomenti approfonditi nelle sue successive pubblicazioni.

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