Le monete false sono anche nelle nostre tasche! Ecco alcuni semplici trucchi per riconoscerle e non farsi imbrogliare

Esistono metodi per assicurarsi che i propri soldi non siano falsi

Con la progressiva digitalizzazione dei pagamenti è sempre meno comune imbattersi in soldi falsi. Può però ancora capitare che alcuni criminali tentino di creare monete illegali. Per riconoscere quelle vere, basta però fare attenzione ad alcuni dettagli che la zecca dello Stato ha inserito nella fabbricazione del denaro. Dai disegni ai metalli con cui sono fatti fino ai motivi sul bordo, sono molti i segni distintivi del denaro legale.

Di cosa è fatta una moneta

Anche se gli euro sono una moneta comune per tutti gli Stati dell’Unione Europea, le zecche di ogni Stato coniano soldi leggermente diversi. Per quanto riguarda le monete, una faccia rappresenta il valore ed è uguale per tutti i Paesi membri, mentre l’altra riporta un simbolo, un monumento o una persona importanti per lo Stato che le ha coniate. L’Italia è uno dei pochi Stati che ha un disegno diverso per ogni moneta, da Dante sui 2 euro all’Uomo Vitruviano sulla moneta da 1, fino al Colosseo dietro ai 5 centesimi.

Ogni moneta ha poi una particolare lega di metalli con cui è stata coniata. Questa deve essere abbastanza duttile e malleabile per permettere senza problemi il processo di copiatura. D’altra parte però devono essere in grado di sopportare l’usura che il passaggio di mani dei soldi comporta. Infine non devono contenere materiali a cui potrebbe essere allergica una parte significativa della popolazione e devono essere il più possibile antibatteriche.

Monete da 1, 2 5 centesimi di euro
Unsplash @Marcel Strauß | spraynews.it

L’ultimo fattore da considerare è il costo di produzione. Il valore di una moneta è nominale. Significa che rappresenta il valore impresso, ma che non per forza questo corrisponde ai materiali che la compongono e ai costi sostenuti per produrla. La zecca dello Stato deve quindi assicurarsi che produrre una moneta non costi di più del suo valore nominale. Questa è una delle ragioni per cui la produzione delle monete da 1 e 2 centesimi è stata interrotta.

Ogni moneta degli euro è creata con leghe particolari, in tre categoria. La moneta da 5 centesimi e quelle ormai ritirate da 1 e 2 centesimi sono in acciaio, ma perdono il loro colore marrone-rossastro da una placcatura in rame. I pezzi da 10, 20 e 50 centesimi son in una particolare lega di ottone chiamata Nordic Gold, composta da rame, alluminio, zinco e stagno. Oltre ad avere un colore simile all’oro, non annerisce nel tempo. Infine le due monete con il taglio maggiore sono composte da un nucleo in acciaio, una copertura in rame e un’ultimo strato in una lega chiamata Cupronichel.

Come riconoscere i soldi falsi

Uno dei metodi per riconoscere i soldi falsi sta proprio nelle leghe che li compongono. Alcune delle monete, in particolare quelle da 1 e 2 euro, sono ferromagnetiche. Questo significa che se avvicinate a un magnete ne verranno attratte. Questa misura è stata dedicata alle monete di taglio maggiore che sono tra i soldi più spesso falsificati. In questo modo si può immediatamente verificare se le proprie monete siano vere o false.

Per gli altri tagli è bene controllare la zigrinatura esterna. Ogni taglio ha infatti un bordo caratteristico. La sua funzione principale non è quella di protezione dalla falsificazione. Serve in realtà alle persone ipovedenti per identificare più facilmente i soldi. Questi bordi, insieme alle dimensioni della moneta stessa, danno infatti una sensazione molto distinta al tatto. Sono però anche complessi da riprodurre.

Una moneta da 2 euro corrosa
Unsplash @engyn akiurt | spraynews.it

Se ci si accorge di esser entrati in possesso di una moneta falsa, la si dovrebbe portare in banca, alle Poste oppure a un’impresa o società di investimento, perché sia ritirata dalla circolazione. Se dalla perizia tecnica risulteranno effettivamente contraffatte, al cittadino sarà rimborsato l’importo corrispondente.

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