Lista d’attesa infinita? Fai la visita privata e poi chiedi il rimborso all’ ASL. Pochissimi lo sanno

Il Servizio sanitario nazionale ha liste d’attesa molto lunghe. Una soluzione possibile sono i rimborsi per le visite da un medico privato

Il Servizio sanitario nazionale italiano soffre di seri problemi per quanto riguarda le tempistiche delle visite. Per determinati esami, un paziente rischia di dover attendere tra uno e due anni. Sono le cosiddette “liste d’attesa”. Si tratta del problema più sentito dagli italiani secondo diversi sondaggi per quanto riguarda il SSN. Il governo investirà 3 miliardi di euro per ridurle nella prossima manovra finanziaria. Ma esiste un altro metodo per non dover aspettare mesi per un esame.

Il problema della lista d’attesa nel SSN

Le liste d’attesa nel Sistema sanitario nazionale italiano rappresentano un problema molto grave. Il tempo che passa tra la prenotazione e l’erogazione di una prestazione medica può essere anche molto lungo. Questo vale per tutte le prestazioni, dalle visite specialistiche agli esami diagnostici, fino agli interventi chirurgici. Gli italiani le ritengono il principale problema del nostro Sistema sanitario, ma non si tratta di una questione semplice da risolvere.

L’erogazione di servizi medici è una procedura costosa e complessa. Gli specialisti che possono eseguire un esame, una visita o un determinato intervento chirurgico non sono molti e non possono aumentare le proprie ore di lavoro per non compromettere la salute stessa dei pazienti. A questa natura complicata si aggiungono alcuni problemi del Sistema sanitario nazionale italiano stesso.

Una flebo su uno stand
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Il primo è che ogni Regione gestisce il proprio Sistema sanitario in maniera molto indipendente. Pur essendo finanziato dallo stato, sono le Regioni a controllare il funzionamento di ospedali, cliniche e studi dei medici di base. Per questa ragione è molto difficile integrare diversi sistemi regionali e gli ospedali comunicano male se non fanno parte della stessa Regione.

Il secondo è la cronica mancanza di medici e infermieri all’interno del Sistema sanitario nazionale italiano. Ci sono difficoltà diverse nel reperire queste figure, da quelle di formazione, con problemi di accesso alle borse di studio, ai salari. Di recente peraltro molti medici e infermieri italiani si sono trasferiti all’estero, dove gli stipendi sono molto più alti.

Il metodo per farsi rimborsare le visite private

Tutti questi fattori contribuiscono a un progressivo allungamento delle liste d’attesa, che per alcuni esami possono essere lunghissime. La situazione peggiore è quella delle mammografie, che nel 2021 avevano un’attesa media di 720 giorni. Tac e ecografie, esami diffusissimi per la diagnosi di moltissime patologie, hanno tempi d’attesa di 465 e 375 giorni rispettivamente.

Per questa ragione sempre più persone ricorrono alla sanità privata. Pagando è possibile avere queste prestazioni immediatamente. Questo però crea di fatto un sistema sanitario privato, non accessibile a chi non può permettersi la spesa. Per questa ragione l’associazione Articolo 32 che si occupa di tutela del diritto alla salute, insieme a Codacons, ha creato un modulo per richiedere il rimborso delle prestazioni private.

Una mano con flebo attaccate
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Se si è subito un danno dall’attesa della diagnosi e si è in grado di dimostrarlo infatti, il Sistema sanitario nazionale è tenuto a rimborsare il costo della visita medica o dell’intervento sostenuti privatamente. Non si tratta però di un sistema automatico ma di un vero e proprio rimborso. Se il Sistema sanitario nazionale lo rifiuta, sarà necessario andare in tribunale per ottenerlo.

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