In Italia sta spopolando il “turismo lento”: di cosa si tratta e location

Una nuova iniziativa sul “turismo lento” in Italia si presenta come qualcosa di “nuovo”: di cosa si tratta e la differenza tra le location. 

L’invio alla lentezza non è di certo una novità. È da tempo – infatti – che la pagina @vita________lenta, su IG, rinnova costantemente il suo invito alla contemplazione di un viaggio possibile, non solo percorrendo i sentieri immersi nella natura, come piccoli tesori sconosciuti nella Penisola, ma anche la possibilità di partire “stando fermi”. Purché ci si trovi in un luogo che possa rendere questo possibile.

La bellezza potrebbe essere già sotto i nostri occhi. Dovremmo, allora, solamente non voltare lo sguardo altrove e scegliere di preservarla. A tal proposito, una delle ultime pubblicazioni in diretta dal Festival di Sanremo sembra aver ricordato ai telespettatori – reduci dalla caotica atmosfera della diretta – proprio l’importanza di questo messaggio.

A poche ore dalla presentazione dell’ultimo brano dei Negramaro (“Ricominciamo tutto”), sul palco dell’Ariston, e cogliendo l’atmosfera di una bellissima alba – vista mare – Giuliano Sangiorgi augura così un lieto giorno ai suoi ascoltatori. Nel frattempo si scorge un signore – il quale sembra aver già colto il precedente invito – mentre cammina lentamente attraversando l’inquadratura.

“Turismo lento”, tra passato e presente: scelta contemplativa vs scelta (di marketing) della location

Mentre la parentesi di “vita lenta” da Sanremo commuove gli utenti, quasi al pari della totalizzante riflessione di Giovanni Allevi sulla nostra esistenza, viene presentata – tramite diversi canali d’informazione – anche la nuova iniziativa del Ministero del Turismo. Il quale tiene a inaugurare, proprio in queste ore – un “nuovo cammino” . Quello, stavolta, della “promozione turistica”.

“Scopri l’Italia che non sapevi” arriva, infatti, in concomitanza del “Giubileo del 2025”. E per promuovere – come si ricorda anche sulla pagina ufficiale Instagram del Ministero del Turismo, e attraverso un servizio di “Studio Aperto Mag” – un “tipo di turismo, lento e sostenibile“. Coincidenze?

Persone che fanno trekking in montagna
Da “Scopri l’Italia che non sapevi” (Spraynews.it)

L’iniziativa è stata presentata in anteprima in occasione della della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) – Fiera di Milano 2024. L’evento continuerà, come previsto, il prossimo anno dal 9 all’11 di febbraio 2025.

L’invito è rivolo ai cittadini ma sembra essere diverso dal precedente. Il Ministero del Turismo, stavolta, invita tutti a partecipare a un contest per scoprire qualcosa di “inaspettato”. Questo invito alla lentezza – non inaugurato notte tempo o dal basso – sembra aver preceduto, con forse minor naturalezza, più che un progetto: un’idea di vita, un’idea sul come stare al mondo.

Il Ministero del Turismo promuove, infatti, quest’anno “la scoperta dei nostri territori: un invito a esplorare con calma, immergendosi nelle tradizioni e nella bellezza senza tempo della nostra Nazione” unendo il trekking alla scoperta delle specialità gastronomiche (ad esempio, in Toscana e in Umbria) del “made in Italy”.

 

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L’Italia resta sicuramente un luogo che ospita dei luoghi meravigliosi e dei borghi magici immersi nella natura, ma alcuni utenti sembrano perplessi: si può realmente ridurre tutto a un’operazione di marketing?

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